Nel dibattito pubblico locale, cifre come "120 milioni di costo sociale" vengono spesso scagliate nei consigli comunali per sostenere mozioni o limitazioni all'offerta di gioco. Tuttavia, da cronista che analizza Vai a questo sito report pubblici da oltre un decennio, ho imparato che un numero senza una metodologia dietro è solo rumore. Quando leggiamo una stima di 120 milioni di euro attribuita all'impatto dell'azzardo su un territorio specifico, non stiamo guardando al denaro perso dai giocatori, ma a un complesso insieme di esternalità negative che ricadono sulla collettività.
Per capire come si arriva a questa cifra, dobbiamo scomporre il concetto di "costo sociale dell'azzardo" e guardare ai mutamenti strutturali del mercato: la stabilizzazione della raccolta fisica e l'ascesa inesorabile dell'online.
La fotografia del fenomeno: tra raccolta fisica e migrazione digitale
Il primo passo per un'analisi seria è smettere di confondere la raccolta con il costo sociale. La raccolta rappresenta il volume complessivo delle giocate, mentre il costo sociale è ciò che la pubblica amministrazione e il sistema sanitario devono spendere — o perdono in termini di produttività — a causa delle conseguenze patologiche legate al gioco.
Negli ultimi tre anni, abbiamo osservato una stabilizzazione della raccolta del gioco fisico (quello che avviene in tabaccherie, sale VLT e bar) intorno a una soglia di 8,5 miliardi di euro in ambiti regionali di media grandezza. Questo non significa che il fenomeno sia in calo: significa che si è trasformato.
Il sorpasso dell'online
Il dato che emerge dai report dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è chiaro: il gioco online ha superato il fisico per volume di spesa reale. Se nel 2019 il gioco su smartphone era una pratica accessoria, oggi è il canale principale. Questa migrazione cambia radicalmente la natura dei costi sociali:
- Accessibilità H24: Il gioco non ha più un orario di chiusura. Il costo sociale si sposta dal quartiere al privato domestico. Riduzione dell'offerta fisica: Le ordinanze comunali hanno ridotto il numero di slot machine in molti centri toscani. Tuttavia, la diminuzione delle macchinette in un bar non corrisponde automaticamente a una riduzione della spesa totale del cittadino, che spesso migra verso le piattaforme digitali.
Scomporre il calcolo: cosa c'è dentro quei 120 milioni?
Quando un report tecnico stima un impatto economico di 120 milioni di euro, utilizza generalmente un modello di calcolo basato su tre pilastri principali. Non si tratta di una cifra estratta a sorte, ma di una somma di voci di spesa pubblica e privata definita.
Voce di costo Descrizione del calcolo Impatto sul territorio Sanità pubblica Costi dei trattamenti per il Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA) nei SerD. Alto: carico diretto sul personale sanitario e farmaci. Servizi Sociali Sussidi per famiglie in stato di indigenza causato dal gioco. Medio: supporto economico diretto dal bilancio comunale. Produttività Giornate lavorative perse per assenteismo o disoccupazione correlata. Alto: impatto indiretto sul PIL locale e sulle imprese. Giustizia e Sicurezza Costi legati a reati patrimoniali connessi (furti, truffe, usura). Variabile: richiede interventi delle forze dell'ordine.1. La sanità e i servizi sociali
Il costo di un percorso di cura per un giocatore patologico non è banale. Se calcoliamo una media di 3.000 euro per un ciclo di trattamento che coinvolge psicologi, assistenti sociali e personale medico, è sufficiente moltiplicare questo valore per la stima dei soggetti in carico ai servizi locali per ottenere le prime decine di milioni. La sanità territoriale soffre non solo per il costo diretto, ma per la sottrazione di tempo medico ad altre patologie croniche.
2. La perdita di produttività
Questa è la voce più pesante, spesso sottovalutata. Se un dipendente impiega ore lavorative a controllare le quote di una scommessa sportiva o subisce lo stress da debito che ne riduce le prestazioni, l'azienda e il sistema produttivo locale subiscono una perdita secca. Il costo sociale in questo caso è dato dal valore aggiunto non prodotto: se 1.000 lavoratori perdono l'equivalente di 10 ore produttive all'anno a causa di problematiche legate all'azzardo, il danno economico stimato per il territorio è immediato e misurabile.
3. L'impatto economico sul territorio
Dobbiamo essere onesti: il gioco d'azzardo assorbe capacità di spesa che altrimenti verrebbero destinate all'economia reale. Quando un nucleo familiare spende il 15% del reddito disponibile in scommesse, quel denaro non viene speso in beni di consumo locali, alimentari o servizi. È un trasferimento di ricchezza verso operatori spesso situati fuori dai confini nazionali, privando il territorio di liquidità che alimenterebbe il commercio di prossimità.
Lettura critica dei dati: perché evitare l'allarmismo
Mi capita spesso di leggere di "emergenza sociale" riferita al gioco d'azzardo. Da analista, questo termine mi irrita: l'emergenza è un evento imprevisto. Il gioco d'azzardo è un fenomeno strutturale e consolidato. Trattarlo come un'emergenza significa giustificare interventi spot, spesso inefficaci.

Analizziamo, per esempio, la spesa pro capite. Spesso si legge che "tutti giocano". I dati reali, filtrati per area demografica, ci dicono invece che la spesa è concentrata in fasce di popolazione ben precise (spesso a basso reddito o in condizioni di isolamento sociale). La spesa pro capite media nazionale può essere ingannevole: è molto più utile guardare alla mediana della spesa nei quartieri a più alta densità di offerta rispetto a quelli a bassa densità.
Considerazioni finali per gli amministratori locali
Se state leggendo queste righe per costruire una proposta amministrativa o per comprendere meglio il vostro territorio, ricordate tre punti fondamentali:

In conclusione, calcolare una stima di 120 milioni di costo sociale non è un esercizio accademico, ma una necessità per quantificare quanto stiamo sottraendo al benessere della nostra comunità. Il gioco d'azzardo non è un gioco, ma una variabile economica che va gestita con dati alla mano, smettendo di urlare e iniziando a misurare.